L’intervento che Roberto Spaccino ha inviato a TamTam – e che è pubblicato integralmente a parte – prende le mosse da un articolo pubblicato dal nostro giornale il giorno dopo la sentenza, articolo nel quale si dava notizia della condanna del giudice e delle richieste del pm a carico di alcuni testimoni e dei due avvocati. Nulla di più di quanto riportato dalle agenzie di stampa e da tutti i giornali.
Lo diciamo perchè a delle scarne cronache dal palazzo di giustizia TamTam si è sempre attenuto nel trattare i fatti di Compignano di Marsciano, non prendendo parte a quell’aggressione mediatica che Roberto Spaccino lamenta.
Anzi, in verità, è stato proprio TamTam ad ospitare a ridosso del suo arresto un articolo – ripreso in prima pagina anche dal "Corriere dell’Umbria" – che era una voce fuori dal coro e che sollecitava rispetto.
Poi ve ne fu un altro, in occasione dei funerali di Barbara, niente affatto tenero su come le televisioni avevano distorto il sentire della comunità; e poi un altro ancora nel quale a parlare senza contradditorio furono "le donne di casa Spaccino".
In oltre due anni, al tragico episodio abbiamo dedicato, come rilevabile tramite il motore di ricerca del sito, "solo" 50 articoli di pura cronaca, compresi quelli dei convulsi giorni dell’omicidio.
Non abbiamo mai speculato sul dolore: prova ne è che, pur essendo della zona ed avendo quindi conoscenze dirette con tante persone coinvolte, non abbiamo mai neppure cercato le interviste "ad effetto" a genitori, parenti, amici.
Tanto dovevamo per correttezza verso i lettori, senza con ciò voler togliere nulla al valore della testimonianza inviataci da Roberto Spaccino e della quale gli siamo grati.
- redazione
- 25 Giugno 2009











