Secondo la forestale si tratta di un caso di «particolare complessità» investigativa, in quanto opere «apparentemente» realizzate non in violazione delle norme, poichè provviste delle autorizzazioni, «risultano abusive in quanto non potevano essere rilasciati i permessi a costruire».
Il sindaco di Magione, premettendo di avere completa fiducia nell’operato degli uffici comunali, ha smentito categoricamente che i fabbricati siano abusivi: i permessi a costruire rilasciati avrebbero seguito l’iter previsto dalle normative urbanistiche vigenti.
Le aree interessate risulterebbero essere edificabili sin dalle prime stesure dei piani regolatori e anche nelle loro successive varianti.
Il Comune, ha ribadito il Sindaco, rilascia il ‘permesso a costruire’, recependo le indicazioni e prescrizioni contenute nei pareri obbligatori rilasciati dagli enti preposti a seconda dei vincoli cogenti nelle varie aree edificabili (Comunità montana, Provincia ufficio Beni ambientali, Regione assetto del territorio, Sovrintendenza ai beni culturali ambientali, e altri).










