Il partito condivide l'analisi del capogruppo che ha rassegnato le dimissioni: "c'è bisogno di costruire una nuova stagione politica e di far crescere una rinnovata classe dirigente"  per contrastare "uno stile di governo cittadino da estremismo di destra"

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Piena solidarietà del Pd di Todi a Stefano Cappelletti
, le cui dimissioni da consigliere comunale non hanno rappresentato dunque per il partito un fulmine a ciel sereno ma che, anzi, con i cui vertici sarebbero state in pratica "condivise" nei tempi e nel metodo.
E’ quanto si apprende da un comunicato del Pd (nella foto il coordinatore Carlo Rossini), nel quale la scelta di Cappelletti viene descritta come "una decisione sofferta, che con Stefano abbiamo discusso molte volte in questi mesi, nata da motivazioni in parte personali, che rispettiamo, in parte politiche, che condividiamo".
Il documento prosegue con un’analisi che delinea una piena sintonia con quanto dichiarato nel pomeriggio dallo stesso Cappelletti a TamTam, poche ore dopo la consegna delle dimissioni all’ufficio protocollo del Comune.
"Negli ultimi due anni di Amministrazione del centro-destra – scrive il Pd – la città di Todi ha subìto un progressivo impoverimento del confronto politico, di cui siamo testimoni diretti. Il Consiglio comunale è ormai svuotato, sia sul piano formale, che sul piano sostanziale, dei propri compiti e lo stesso vale per le commissioni consiliari; la conferenza dei capigruppo è da mesi esautorata del proprio compito di organizzazione del lavoro consiliare ed è la Giunta comunale a dettare ogni scelta sia in ordine alle date di convocazione, sia in ordine ai temi da trattare; è assente qualsiasi forma di discussione politica ed il confronto è sostituito da continui attacchi, da aggressioni violente e personalistiche; lo stile di un estremista di destra – è l’affondo più duro e diretto – è divenuto stile di governo di un’intera coalizione".
Per il Partito democratico, visto quanto sopra, "è più facile comprendere le dimissioni di un professionista serio ed affermato, punto di riferimento in città per molti cittadini ed elettori, politico e amministratore di lungo corso, che abbiamo visto più volte in difficoltà nel dover conciliare i propri impegni professionali, spesso per un medico gravosi ed inderogabili, con le estemporanee e non concordate convocazioni del Consiglio comunale".
Dal comunicato del Pd viene anche la conferma che Cappelletti proseguirà il suo impegno politico, "che continuerà, anche se in forme diverse, nel partito, nella città e per i suoi cittadini: sappiamo che possiamo e potremo contare su di lui per costruire insieme una nuova stagione politica a Todi e far crescere, con sapienza e pazienza, una rinnovata classe dirigente".
Al di là del tributo non rituale al’ex capogruppo consiliare, resta ora da capire se la totale corrispondenza di "sentimenti" non possa costituire il preludio ad altre imminenti dimissioni per favorire il citato "rinnovamento della classe dirigente".

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