I paesi produttori di petrolio e le compagnie petrolifere sono avvisate. L’avvento di Obama come presidente degli Usa ha ridato coraggio ai sostenitori dell’energia pulita e dell’elolico.
Il messaggio che quest’ultimi inviano è eloquente: se il prezzo del petrolio dovesse salire troppo o se l’accesso ai pozzi petroliferi dovesse essere ostacolato, gli Stati Uniti possono fare da soli, trovando l’energia occorrente dallo sfruttamento del vento.
Stando a quanto emerso da uno studio condotto all’Università di Havard (Boston), una delle più note del Paese,sfruttando i sistemi eolici sarebbe possibile già oggi generare, sul solo suolo statunitense, abbastanza energia da coprire il fabbisogno mondiale.
E’ stato infatti calcolato in 3,4 miliardi di MW il potenziale complessivo dei venti che soffiano sul nostro pianeta: circa 22 volte il consumo mondiale di elettricità. E le turbine potrebbero essere collocate lontano da siti che possono essere pregiudicati: foreste, ghiacciai, tratti marini con profondità superiori ai 200 metri e zone urbanizzate
Il messaggio che quest’ultimi inviano è eloquente: se il prezzo del petrolio dovesse salire troppo o se l’accesso ai pozzi petroliferi dovesse essere ostacolato, gli Stati Uniti possono fare da soli, trovando l’energia occorrente dallo sfruttamento del vento.
Stando a quanto emerso da uno studio condotto all’Università di Havard (Boston), una delle più note del Paese,sfruttando i sistemi eolici sarebbe possibile già oggi generare, sul solo suolo statunitense, abbastanza energia da coprire il fabbisogno mondiale.
E’ stato infatti calcolato in 3,4 miliardi di MW il potenziale complessivo dei venti che soffiano sul nostro pianeta: circa 22 volte il consumo mondiale di elettricità. E le turbine potrebbero essere collocate lontano da siti che possono essere pregiudicati: foreste, ghiacciai, tratti marini con profondità superiori ai 200 metri e zone urbanizzate
In America, già oggi, la produzione di energia da eolico è pari al 42% di tutta la capacità elettrica installata nel Paese. In Italia invece, l’energia prodotta con l’eolico copre soltanto l’1.1% del fabbisogno ma è possibile incrementarla notevolmente.
C’è, come in tutte le cose, il rovescio della medaglia: la circolazione dell’aria nelle zone più alte dell’atmosfera si ridurrebbe del 6%, con possibili e pericolosi cambiamenti nella circolazione dei venti, almeno a quello che ha sostenuto la National Academy of Science degli Stati Uniti.
C’è, come in tutte le cose, il rovescio della medaglia: la circolazione dell’aria nelle zone più alte dell’atmosfera si ridurrebbe del 6%, con possibili e pericolosi cambiamenti nella circolazione dei venti, almeno a quello che ha sostenuto la National Academy of Science degli Stati Uniti.






