E’ da modificare la legge della Regione Umbria n. 11/2009 in materia di gestione integrata dei rifiuti e sulla bonifica delle aree inquinate.
Secondo il Consiglio dei Ministri, che l’ha impugnata, la legge presenta aspetti in contrasto con la normativa nazionale vigente e con il dettato comunitario di settore.
In particolare verrebbe stabilita un’illegittima esclusione dalla nozione di ‘rifiuto’ di determinati sedimenti.
Inoltre si esclude dalla verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale, progetti relativi agli impianti mobili per il recupero di rifiuti non pericolosi che invece devono soggiacere alla valutazione di impatto ambientale in base alla normativa statale di recepimento di disposizioni comunitarie.
- Redazione
- 4 Luglio 2009








