L'Italia è undicesima su quindici nazioni europee ed il ritmo di diminuzione dei decessi è troppo basso per rispettare le indicazioni  di dimezzare i morti  dal 2000 al 2010
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In rapporto al numero degli abitanti, l’Italia si colloca all’11° posto nella graduatoria dei paesi Ue per morti da incidenti stradali.
Emerge, infatti, dal Rapporto Ania, che nel nostro paese si registrano in media 8,7 decessi ogni 100.000 abitanti, a fronte di una media della Ue a 15 di 7,2.
Se si analizzano questi dati, alla luce dell’obiettivo della Commissione europea di dimezzare le vittime tra il 2000 e il 2010, si osserva che la riduzione è stata in Italia pari al 27%, come in Belgio, ma inferiore a quella registrata in Portogallo (-48%), in Francia e in Lussemburgo (-43%), in Spagna e in Germania (-34%) e in Austria (-29%). Al fine di raggiungere l’obiettivo, nei prossimi tre anni la riduzione del numero delle vittime in Italia dovrebbe essere pari all’11,7% all’anno. Un ritmo di riduzione assai superiore a quello finora osservato (-4,5% all’anno). . L’Ania stima anche il costo sociale degli incidenti stradali che è stato pari nel 2007 a 30,4 miliardi di euro, ossia circa il 2% del Pil, una quota sensibilmente più elevata rispetto alla media europea.
 

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