Su questo sito abbiamo, in passato, dato voce a quanti si sorprendono dei tanti incidenti durante l’uso di trattori in zone collinari e montane.
Lo sconcerto ha ora il sostegno dei numeri.
In soli due mesi, dall’1 maggio al 30 giugno, l’Osservatorio il Centauro-Asaps ha registrato in Italia 60 incidenti con trattori agricoli, in cui hanno perso la vita 46 persone, fra cui 34 conducenti (fra le vittime anche tre donne e un bambino), e 20 sono rimaste ferite (13 conducenti).
Nel 73% degli incidenti (44) sono avvenuti nell’area agricola (campi, frutteti ecc.).
Una ‘pandemia’ con una vittima mortale ogni 32 ore. Si tratta peraltro, sottolinea l’associazione degli amici della Polstrada, di un bilancio parziale, ricavato dalla stampa e dalle segnalazioni dei 600 referenti Asaps sul territorio nazionale.
Al primo posto nel numero di incidenti mortali c’è l’Emilia-Romagna (11) seguita da Piemonte, Veneto e Campania (5), Abruzzo e Puglia (4)
Per avere un’idea del fenomeno, come ha spiegato Giordano Biserni, presidente Asaps, «nell’intera rete autostradale italiana, dove circolano milioni di veicoli al giorno con percorrenze di centinaia di milioni di chilometri, si sono contate in totale 38 vittime mortali (16 ad aprile, 22 a maggio).
In giugno le vittime per incidenti con trattori sono state 31, sulle autostrade italiane sono state 29.
Tenuto conto che le vittime dei trattori agricoli, con appena alcune centinaia di migliaia di veicoli, sono state 46 negli ultimi due mesi, sembra molto più pericoloso viaggiare con i trattori sui campi che viaggiare in autostrada dove circolano milioni di auto, camion e moto».
Ed allora, con l’Asaps, non si può che ribadire «qualcosa non funziona nel sistema. I nostri agricoltori, già al limite nei margini di guadagno, non possono rischiare la vita così. Vanno ricercati i motivi di questo assurdo tragico risultato». L’organizzazione teme che le cause possano essere legate anche a un’esasperazione di tempi e modalità del lavoro agricolo.
Lo sconcerto ha ora il sostegno dei numeri.
In soli due mesi, dall’1 maggio al 30 giugno, l’Osservatorio il Centauro-Asaps ha registrato in Italia 60 incidenti con trattori agricoli, in cui hanno perso la vita 46 persone, fra cui 34 conducenti (fra le vittime anche tre donne e un bambino), e 20 sono rimaste ferite (13 conducenti).
Nel 73% degli incidenti (44) sono avvenuti nell’area agricola (campi, frutteti ecc.).
Una ‘pandemia’ con una vittima mortale ogni 32 ore. Si tratta peraltro, sottolinea l’associazione degli amici della Polstrada, di un bilancio parziale, ricavato dalla stampa e dalle segnalazioni dei 600 referenti Asaps sul territorio nazionale.
Al primo posto nel numero di incidenti mortali c’è l’Emilia-Romagna (11) seguita da Piemonte, Veneto e Campania (5), Abruzzo e Puglia (4)
Per avere un’idea del fenomeno, come ha spiegato Giordano Biserni, presidente Asaps, «nell’intera rete autostradale italiana, dove circolano milioni di veicoli al giorno con percorrenze di centinaia di milioni di chilometri, si sono contate in totale 38 vittime mortali (16 ad aprile, 22 a maggio).
In giugno le vittime per incidenti con trattori sono state 31, sulle autostrade italiane sono state 29.
Tenuto conto che le vittime dei trattori agricoli, con appena alcune centinaia di migliaia di veicoli, sono state 46 negli ultimi due mesi, sembra molto più pericoloso viaggiare con i trattori sui campi che viaggiare in autostrada dove circolano milioni di auto, camion e moto».
Ed allora, con l’Asaps, non si può che ribadire «qualcosa non funziona nel sistema. I nostri agricoltori, già al limite nei margini di guadagno, non possono rischiare la vita così. Vanno ricercati i motivi di questo assurdo tragico risultato». L’organizzazione teme che le cause possano essere legate anche a un’esasperazione di tempi e modalità del lavoro agricolo.









