Il secondo anno di ricerche archeologiche ha confermato la rilevanza del sito
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Si è appena concluso il secondo anno di ricerche archeologiche presso il Vicus Martis Tudertium a Santa Maria in Pantano. Gli scavi di questa campagna non fanno che confermare la rilevanza scientifica del sito. L’impianto abitativo – luogo di scambi commerciali che sorgeva su un punto strategico che collegava Todi e i suoi maggiori centri limitrofi, con l’antica via Flaminia – presenta importanti strutture murarie già messe in luce. L’ampliamento delle superfici indagate, ha inoltre restituito una sepoltura alla cappuccina.  
Sotto l’egida del Comune di Massa Martana, su concessione del Ministero dei Beni Culturali e sotto il controllo del dott. Paolo Bruschetti della Soprintendenza Archeologica dell’Umbria, le indagini sono state condotte da un gruppo di studenti americani della Drew University di Madison, New Jersey, guidati dal professor John Muccigrosso e con il supporto tecnico dell’impresa Intrageo di Todi.

 

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