Franco Zaffini annuncia una nuova interrogazione e ricorda come già un anno fa aveva sollevato dubbi sulla società alla quale la Regione Umbria aveva affidato i CUP delle Asl

Le avvisaglie di un’azienda poco trasparente c’erano tutte, pertanto sarebbe stato opportuno che una società gestita dalla Regione, come Webred,  avesse sospeso ogni rapporto di partnership con l’Acas. Così il capogruppo An-Pdl a Palazzo Cesaroni, Franco Zaffini, commenta la maxi evasione fiscale che ha coinvolto la ditta appaltatrice dei servizi di prenotazione per le Asl umbre e annuncia una nuova interrogazione  per conoscere le ripercussioni in termini di disservizi per i cittadini e di disagi per i dipendenti della società e quali provvedimenti siano stati adottati dalla Giunta regionale.
Zaffini ricorda di aver denunciato l’inaffidabilità dell’Acas all’incirca un anno fa con un’interrogazione specifica all’assessore Rosi. Lo scorso luglio, infatti, la società risultava inadempiente nei confronti dei dipendenti che non ricevevano lo stipendio da due mesi, nonostante la Regione, tramite Webred, trasferisse regolarmente le risorse
contrattualmente previste per le prestazioni per cui Acas aveva assunto l’incarico.
Alla luce di quanto accaduto – attacca Zaffini – chiedo all’assessore se e quali provvedimenti siano stati adottati e se la Webred, società controllata dalla Regione, dopo aver selezionato incautamente una società inaffidabile, abbia intenzione di rinnovare il contratto con l’Acas che ci risulta essere in scadenza proprio quest’anno. A ciò –  conclude – si aggiunge la necessità di conoscere in che modo la Regione, per mezzo della Webred, intenda mantenere la funzionalità dei servizi Cup per le Asl umbre e come intenda tutelare i dipendenti di Acas, visto che la ditta orvietana aveva ricevuto l’incarico come componente del raggruppamento temporaneo d’impresa Webred-Acas di cui la società controllata dalla Regione è capofila".

 

condividi su: