L'associazione dei donatori di sangue si rivolge in particolare agli amministratori pubblici invitati a dare l'esempio
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Occorre un maggiore impegno civico di tutti quei cittadini che, nelle condizioni di poter donare sangue, non sono ancora donatori periodici.
Manca sangue per le emergenze in Umbria e l’Avis regionale lancia il suo appello a «donare sangue appena possibile», invitando anche gli eletti negli enti locali umbri (oltre 1.500), a diventare loro stessi donatori.
«Quella che stiamo vivendo è una preoccupante carenza che, nel pieno dell’estate, può divenire vera e propria emergenza.
Il 23 giugno scorso il consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno con il quale – ricorda l’Avis – invitava i componenti del consiglio stesso, gli amministratori pubblici umbri a diventare ‘testimoni’ della promozione delle donazioni di sangue scegliendo di diventare donatori periodici»
Dopo il crollo delle donazioni Avis nel mese di maggio – riferisce un comunicato dell’associazione – nello scorso giugno si è avuto un parziale recupero, appena il 2,40 per cento in più rispetto allo stesso periodo 2008 («in tutta la regione si sono presentati appena due donatori in più al giorno», nota l’Avis).
Tale aumento «è nettamente inferiore al previsto e richiesto più 5 per cento».
 

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