Tariffe sperimentali fino al 31 dicembre per i servizi regionali dell'Umbria di assistenza odontoiatrica
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C’è voluto un bel pò di tempo, ma alla fine la terza Commissione del Consiglio regionale ha espresso parere positivo sul Regolamento di attuazione della legge umbra che ha istituito in ogni distretto sanitario appositi servizi di assistenza odontoiatrica a tariffe ridotte, fino al cinquanta per cento, e che dovranno essere applicate, a carico degli utenti, anche dagli studi dentistici privati convenzionati con la Regione in base alla legge umbra sulla «assistenza odontoiatrica, protesica ed ortesica».
Sulla base della esperienza maturata da anni a Gubbio, sostiene la Regione “l’insieme delle prestazioni tariffate potrebbero scendere mediamente del cinquanta per cento»; ma è comunque necessario sperimentare fino al 31 dicembre il tariffario appena deliberato dalla Giunta e sul quale la terza Commissione si esprimerà lunedì 13 luglio”. 
Le prestazioni verranno assicurate con priorità per le fasce più deboli, a partire dai cosiddetti Lea (livelli essenziali di assistenza) dai quali, fino ad oggi, erano comunque preclusi alcuni interventi, come l’intera branca della protesica. Le possibili liste di attesa che si potrebbero formare terranno conto, nell’ordine: del reddito nelle due fasce fino ad 8.000 e fino a 10.000 euro con relativo Isee (indice di situazione economica equivalente); dei soggetti con patologie croniche, delle donne in gravidanza.
Tutti gli altri, indipendentemente dal reddito, potranno rivolgersi non solo ai servizi pubblici in parte già esistenti e che comunque verranno potenziati, fino alla attivazione di ‘due poltronè in ogni distretto; ma anche agli studi dentistici privati convenzionati che dovranno rispettare il tariffario regionale concordato.
La proposta di Regolamento in sei articoli è stata approvata a maggioranza, con sei voti favorevoli e un astenuto (Melasecche dell’Udc) che si è riservato di valutare meglio il tariffario »perchè parte essenziale e decisiva ai fini dei risultati della normativa«. Soddisfazione per il voto è stata espressa dal presidente Enzo Ronca e da Stefano Vinti, capogruppo di Prc e primo firmatario della proposta di legge.

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