Sono diventati «un punto di riferimento» per i terremotati aquilani ospitati nelle tendopoli, i 450 volontari, soprattutto giovani, giunti in Abruzzo dalle otto diocesi dell’Umbria.
I volontari – ricorda un comunicato della Caritas regionale – prestano la loro opera, con turni settimanali, nel campo Caritas delle delegazioni dell’Umbria e del Piemonte-Valle d’Aosta allestito nella parrocchia di San’Antonio in località Pile dell’Aquila.
Coordinati da don Marco Gasparri, della diocesi di Orvieto-Todi, i volontari, oltre a fare accoglienza nel campo durante la giornata, vanno nelle tendopoli ad aiutare gli aquilani nelle faccende domestiche, a tenere compagnia alle persone anziane e ad animare momenti di aggregazione per i bambini.
Sono impegnati poi nell’assistenza di malati ricoverati in ospedale e nell’affiancare i vigili del fuoco nelle operazioni di sgombero delle abitazioni che devono essere demolite. Alcuni volontari partecipano alle attività del coordinamento degli aiuti e dei progetti messi a punto dalla Caritas italiana insieme a quella diocesana dell’Aquila.
I volontari umbri «sono in gran parte giovani studenti – dice don Gasparri – che vogliono vivere la loro esperienza di vicinanza a chi ha bisogno, condividendo il disagio e la fatica di una vita sconvolta.
Gli aquilani ci vogliono bene e sentono la nostra presenza come una spinta a non mollare, ad andare avanti, comprendendo di non essere lasciati soli nella complessa fase della ricostruzione».
- Redazione
- 15 Luglio 2009










