La Coldiretti dell’Umbria ha presentato l’imminente mobilitazione nazionale “Per la difesa della filiera agricola tutta italiana”. L’iniziativa è conseguenza della gravissima crisi che stanno attraversando le imprese agricole italiane del latte, al pari di quelle di altri comparti, in particolare cerealicolo, delle carni e dell’olio d’oliva.
"La protesta – si legge in un comunicato – non si vuole fermare a manifestazioni di sfogo, ma guarda oltre, per costruire un percorso di lungo termine di reddito per le imprese e di trasparenza vera per i cittadini-consumatori, alle prese, come le aziende, con un mercato “falsato” e con regole che non consentono ancora scelte di acquisto consapevoli".
Questa nuova mobilitazione della Coldiretti interesserà più comparti produttivi, con il “presidio” di più centri strategici: dai punti di arrivo dell’import straniero, (porti, valichi..), ai grandi centri commerciali, fino ai centri nevralgici del “potere” istituzionale e politico.
"In Umbria in particolare – è stato ricordato da Coldiretti – assistiamo ad un’importazione annuale di latte dall’estero pari a 600.000 quintali, commercializzato spesso senza un’ampia “trasparenza” per i consumatori. Questo accade soprattutto per i suoi derivati e per il latte UHT per i quali Coldiretti chiede con forza l’etichettatura di origine obbligatoria. Particolare importanza riveste anche in Umbria infatti, il problema di latte e carni straniere “spacciate” come locali all’insaputa dei cittadini".
Sono state inoltre evidenziate le distorsioni delle filiere, con i prezzi che moltiplicano per cinque dal campo alla tavola: sui bassi prezzi all’origine pagati agli agricoltori, Coldiretti sta portando avanti da mesi una battaglia presso le locali Borse Merci, dove più di una volta per protesta non ha partecipato alle contrattazioni.
Per questo martedì mattina – è stato annunciato – Coldiretti “presidierà” la Borsa Merci di Perugia con centinaia di agricoltori, illustrando i contenuti delle rivendicazioni al presidente della Camera di Commercio Mencaroni, per poi spostarsi a Palazzo Cesaroni per essere ricevuti presso il Consiglio Regionale.
Intanto anche numerosi agricoltori della Coldiretti Umbria, saranno impegnati nel “presidio” nazionale del Valico del Brennero, dove transita la maggior parte dell’import del latte sterile, delle cagliate congelate e delle polveri di latte, comprese le caseine e le caseinate.
- redazione
- 20 Luglio 2009










