Il Consiglio regionale dell’Umbria ha approvato la proposta di legge che istituisce la figura del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza. Tutela attiva dei diritti e degli interessi individuali dei minori che vivono sul territorio regionale, promozione di una cultura dell’infanzia e coinvolgimento dei soggetti istituzionali interessati, sono i punti centrali del provvedimento.
Al Garante spetteranno non solo le attività di difesa e verifica della attuazione dei diritti dei minori, ma anche quelle di promozione dei diritti all’istruzione, alla famiglia, all’assistenza socio-sanitaria ed alla vita. In collaborazione con il mondo della scuola, con le istituzioni che si occupano di minori, con le strutture regionali e con il mondo del volontariato, il Garante attiverà iniziative finalizzate alla diffusione di una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza e dei diritti connessi, forme di ascolto e partecipazione dei minori alla vita delle comunità locali.
Particolare attenzione verrà rivolta alla prevenzione e al contrasto di abusi e violenze, come pure ai contenuti dell’informazione stampata e televisiva, in collaborazione con Il Corecom-Umbria, e anche attraverso la realizzazione di appropriati servizi di informazione e sensibilizzazione mirati.
La legge stabilisce la gratuità dell’incarico del futuro Garante, che sarà eletto dal Consiglio regionale a maggioranza assoluta, sarà scelto fra persone esperte che hanno maturato esperienza nel campo dell’età evolutiva e in quello educativo.
La legge stabilisce che il garante riferisca in Aula sulla propria attività almeno una volta l’anno. Ogni tre anni, infine, il Consiglio regionale in collaborazione con il Garante, con i servizi regionali e con gli enti organizzerà una conferenza
regionale per fare il punto sulle problematiche dell’infanzia e dell’adolescenza.









