La disciplina normativa varata dalla Regione punta a valorizzare le tante iniziative, anche evitando una loro sovrapposizione

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Il Consiglio regionale ha approvato oggi la legge per la disciplina delle manifestazioni storiche dell’Umbria, i cui contenuti normativi vanno a regolare in maniera organica un settore della vita regionale definito da tutti come patrimonio collettivo di grande valore e fattore importante di sviluppo.
In dodici articoli, la legge si propone di promuovere e valorizzare le tante feste rievocative della storia e delle tradizioni umbre, particolarmente quelle capaci di esprimere valore culturale, di rispettare criteri di veridicità nel riproporre modi di vita, usi e costumi caratteristici delle identit regionale. In questa logica, riconosce la Festa dei Ceri di Gubbio come la più arcaica espressione culturale della identità regionale, assegnandole un ruolo di rilievo.
Per le altre manifestazioni si propone di compilare un elenco ufficiale tenuto dalla Giunta, per accedere al quale occorre dimostrare di aver svolto almeno cinque anni continuativi di attività. Si prevede poi un calendario annuale, preventivamente concordato con gli enti locali e i soggetti promotori che punta a promuovere le manifestazioni come eccellenze dell’Umbria nella promozione turistica e a concordare le date ai fini di evitare sovrapposizioni e affollamenti.
Un Comitato tecnico scientifico, composto da quattro soggetti, un esperto di storia regionale, uno di giochi storici e due dirigenti del turismo e del settore cultura e spettacoli, avrà il compito di motivare il parere ai fini dell’iscrizione nell’elenco ufficiale, condizione necessaria per ricevere finanziamenti regionali o da altri soggetti pubblici e privati. Nella legge si riconosce l’apporto fondamentale del volontariato, elemento di forza delle manifestazioni.
L’elenco delle manifestazioni fa parte del pacchetto di offerta turistica regionale. La Regione interviene con finanziamenti propri o di privati cui possono accedere le manifestazioni riconosciute.
La legge che sarà sottoposta a clausola valutativa sui risultati conseguiti entro due anni, norma anche la somministrazione di alimenti e bevande negli eventuali stand gastronomici, al fine di garantire la tipicità dei prodotti e prevede l’emanazione entro 60 giorni di un Regolamento di attuazione.

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