"Egregio PD, per mio costume parlo e mi presento con coraggio, sicurezza ed in prima persona per esprimere concetti e pensieri, perciò, rispetto a quanto da voi recentemente scritto non mi sottrarrò certamente al confronto.
Sono ormai due anni che lavoro con entusiasmo e dedizione per il bene della Città e debbo rilevare che sempre ho trovato astiosità e critiche pesanti al mio operato dal Vostro pulpito. Desidero pertanto dirVi che preferisco confrontarmi con menti migliori nella Città ed oggi, con il consenso ben più autorevole degli organi Culturali della Regione, della Soprintendenza Archeologica e di quella ai Beni Storico Artistici ed Architettonici, della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, insieme alla Giunta che amministra la Città, sto portando a termine nel Polo Museale delle Lucrezie la prima Sezione dedicata ai materiali lapidei (prima “ammassati, senza alcun ordine e considerazione, del tutto privati di qualsiasi utilità storica”).
L’operazione porterà alla nostra Città molteplici vantaggi: la riqualificazione di una zona bellissima mai utilizzata in modo significativo; la salvaguardia e la valorizzazione di un patrimonio storico di grande importanza per la città, che ridesterà l’orgoglio cittadino ripercorrendo oltre 2000 anni della sua storia e che in questi ultimi decenni ha subito danni irreversibili ed è ampiamente diminuito per l’incuria in cui giaceva.
Questa sezione, insieme a quelle che verranno allestite successivamente, tutte dedicate a materiali provenienti dall’ambito urbano e dal territorio, costituirà il Nuovo Polo Museale della Città. Sul lapidario ho scritto in passato (1996) un articolo che Vi invito a leggere, dove ho documentato l’interesse degli antenati e quattro secoli di storia dei suoi spostamenti. Sarei felice di fornirlo a chi desidera leggerlo, e comunque è reperibile nelle biblioteche. Il titolo è “La Civica Raccolta archeologica di Todi. Formazione e vicende, in Scritti di Archeologia e Storia dell’Arte in onore di Carlo Pietrangeli”. Studi dell’Accademia Spoletina, Roma 1996, pp.189-201.
Cari signori professori del PD, il turismo si crea con la dovuta accoglienza e si intrattiene principalmente con queste strutture, che Voi invece, per quanto dite e scrivete, dimostrare di odiare; la maggior parte delle città italiane e straniere vantano decine di Musei e Mostre permanenti, Todi, che ambisce ad essere “Città di Cultura" ne vanta solamente uno, seppure importante, alla cui realizzazione fra l’altro ho significativamente contribuito in prima persona.
Grazie anche al reperimento di finanziamenti esterni, ho, con l’ausilio del Sindaco e dell’ amministrazione tutta, realizzato ormai centinaia di eventi, di qualità e di genere molto diversificato, in inverno ed ora anche in estate, e tutto è rimasto scritto nel materiale pubblicitario a stampa che sempre ha accompagnato tutte le manifestazioni. L’estate tuderte 2009 ha visto di recente realizzato a cura dell’Assessorato Cultura un Master internazionale di alto perfezionamento musicale a cui hanno partecipato studenti provenienti da tutto il mondo, un altro si terrà alla fine di Agosto. Altri spettacoli di ragguardevole livello, tutti ampiamente promossi e partecipati, stanno allietando le nostre sere d’estate.
Ho compreso perfettamente il Vostro spirito ed “interesse” solo per certe altre manifestazioni, ma il mio spirito libero mi porta ad accogliere le istanze di tutti coloro che vogliono con me confrontarsi e misurarsi e soprattutto lavorare, alla luce del sole e unicamente per il bene della Città. Il considerare “un pallino dell’assessore” la volontà di tutela del patrimonio storico della città la dice lunga sullo spessore culturale dei saccenti scrittori del Partito Democratico Todi.
Continuate a nasconderVi e a criticare e a commettere errori (anche esagerati quando si tratta di cifre). Chiunque è in grado di capire che questo comportamento sicuramente non giova alla nostra Città".
- Intervento di Margherita Bergamini – Assessore Comune di Todi
- 31 Luglio 2009











