Due conferenze stampa, di maggioranza e minoranza, domani, mentre il Comune risponde a chi assimila  la situazione locale a quella di Bettona,  dove la magistratura ha colpito duramente
olmeto

I recenti provvedimenti della Magistratura che hanno coinvolto varie persone, per fatti riconducibili alla gestione del biodigestore di Bettona , ha ridato fiato, nonostante la calura, alla  guerra mediatica a Marsciano intorno all’ormai famoso biogestore di Olmeto.
E così alla conferenza stampa della “lista Ranieri” per domani alle 10,30 nella Sala Capitini del Comune risponde l’amministrazione comunale, con un’altra iniziativa analoga presso l’impianto di Olmeto, per le ore 12; una conferenza stampa a cui parteciperanno l’amministrazione e la società SIA.
Se la lista di minoranza in consiglio comunale parla di similitudini tra le situazioni di Olmeto e Bettona, per l’amministrazione del Comune si tratterebbe di diffusione di ”notizie infondate e ricostruzioni fantasiose e partigiane riguardo all’omologo impianto di Olmeto.
Il fatto che si tratti di due impianti che trattano liquami suinicoli e abbiano le stesse caratteristiche tecniche, non autorizza nessuno a seminare sospetti sulla correttezza del nostro operato.
Occorre inoltre sottolineare che tra le due situazioni esistono differenze di natura geologica (profondità delle falde e strati di argilla a loro protezione), differenze normative (aree vulnerabili e limiti di azoto per ettaro), differenze di quantitativi di liquami trattati in base alla popolazione suinicola.
Anche l’impianto di Olmeto è soggetto da mesi ad un crescente e quotidiano controllo da parte di diversi corpi di polizia e delle autorità ambientali. Abbiamo sempre collaborato con ciascuno di questi organismi e continueremo a farlo con tutto il senso di responsabilità proprio del ruolo che rivestiamo.
Intendiamo nello specifico chiarire quanto segue:
Le analisi dell’impianto Olmeto sono state sempre fornite. Al contrario il Comitato non ha mai fornito a noi le analisi che sostiene di aver effettuato;
L’impianto non tratta e non ha mai trattato materiali che non siano stati espressamente autorizzati dagli organi istituzionali competenti.
Non esiste nessuna segnalazione da parte di nessuna autorità sanitaria circa i presunti danni alla salute dei cittadini che, con estrema irresponsablità, vengono evocati “ “ con affermazioni che saranno oggetto di analisi da parte dei nostri legali.
Le attività di fertirrigazione non avvengono secondo le modalità rozze indicate" " ma con modalità via via aggiornate, adottando le migliori tecnologie disponibili e comunque sempre effettuando le previste comunicazioni agli organi competenti. Inoltre, a partire dal 2008, dietro presentazione alla Regione del Piano di Utilizzazione Agronomica (PUA) così come previsto dalle ultime normative regionali (DGR 1492/06, DGR 456/08).
Non esiste nessuna segnalazione, nessuna evidenza che le falde acquifere siano inquinate dall’azoto utilizzato sui terreni.
Tra l’altro, i pozzi spia di cui sono dotate le lagune non hanno mai rivelato nessuna infiltrazione. Quanto all’utilizzo temporaneo dei laghetti di stoccaggio, avvenuto a salvaguardia dell’equilibrio ambientale del territorio, esso è stato sempre effettuato sulla base di indagini geologiche che ne attestano l’idoneità.
Si smentisce qualsiasi illazione in merito a presunti conferimenti avvenuti al di fuori dell’orario di apertura dell’impianto (dalle 07.00 alle 19.00).
Potremmo continuare nello smentire le falsità reiteratamente pronunciate ma intendiamo riaffermare la nostra volontà, dichiarata in Consiglio Comunale, di andare avanti nella ricerca di soluzioni migliorative e nella adozione degli atti necessari secondo un percorso a cui, se si hanno idee e proposte, ogni soggetto coinvolto potrà partecipare. Tutto ciò continuando naturalmente ad operare nel rispetto della normativa.
 La Giunta Comunale si riserva infine di valutare tutte le possibili azioni utili a tutela dell’Ente dai danni che possono derivare dalla propagazione di notizie infondate e allarmistiche, nei confronti di quelle persone che tali notizie diffondono.”

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