La caffeina sembra essere un vero e proprio trattamento contro l’Alzheimer.
Lo rivela uno studio sui topi della University of South Florida di Tampa presso il Florida Alzheimer’s Disease Research Center pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease. Somministrando agli animali malati di Alzheimer l’equivalente in caffeina di cinque tazze di caffè (500 milligrammi), i topolini non mostrano la perdita mnemonica progressiva tipica della malattia, inoltre nel loro cervello e nel loro sangue la caffeina riduce la concentrazione delle proteine ‘malate’ legate alla demenza, ovvero quelle molecole che di solito si accumulano nel corpo dei pazienti, le proteine beta-amiloidi.
Ovviamente non bisogna eccedere nel consumo per poter usufruire dei benefici effetti: il caffè espresso dà sollievo al mal di testa, protegge il fegato da malattie come la cirrosi, difende dai calcoli biliari, contiene tannini ed antiossidanti buoni per arterie e cuore.
Inoltre un recente studio di esperti dell’Istituto Mario Negri di Milano ha dimostrato che bere fino a tre tazze di caffè al giorno potrebbe proteggere dal tumore al colon e quello al fegato.
Ed un uso moderato di caffè non ha effetti indesiderati sulla fertilità.
Se si desidera un bebè, ma si hanno difficoltà a concepirlo, prima di tentare con la fecondazione in vitro meglio provare a ridurre alcol e caffè: l’effetto benefico sulla fertilità sembra infatti simile. Lo suggerisce la nutrizionista Emma Derbyshire della Manchester Metropolitan University,
Secondo l’esperta, le possibilità di concepimento diminuiscono del 30% nelle donne che bevono fino a cinque drink alla settimana e del 60% in quelle che superano i dieci.
Quanto al caffè, non si dovrebbero superare le tre tazzine al giorno, se il desiderio è quello di avere un bambino.
Lo rivela uno studio sui topi della University of South Florida di Tampa presso il Florida Alzheimer’s Disease Research Center pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease. Somministrando agli animali malati di Alzheimer l’equivalente in caffeina di cinque tazze di caffè (500 milligrammi), i topolini non mostrano la perdita mnemonica progressiva tipica della malattia, inoltre nel loro cervello e nel loro sangue la caffeina riduce la concentrazione delle proteine ‘malate’ legate alla demenza, ovvero quelle molecole che di solito si accumulano nel corpo dei pazienti, le proteine beta-amiloidi.
Ovviamente non bisogna eccedere nel consumo per poter usufruire dei benefici effetti: il caffè espresso dà sollievo al mal di testa, protegge il fegato da malattie come la cirrosi, difende dai calcoli biliari, contiene tannini ed antiossidanti buoni per arterie e cuore.
Inoltre un recente studio di esperti dell’Istituto Mario Negri di Milano ha dimostrato che bere fino a tre tazze di caffè al giorno potrebbe proteggere dal tumore al colon e quello al fegato.
Ed un uso moderato di caffè non ha effetti indesiderati sulla fertilità.
Se si desidera un bebè, ma si hanno difficoltà a concepirlo, prima di tentare con la fecondazione in vitro meglio provare a ridurre alcol e caffè: l’effetto benefico sulla fertilità sembra infatti simile. Lo suggerisce la nutrizionista Emma Derbyshire della Manchester Metropolitan University,
Secondo l’esperta, le possibilità di concepimento diminuiscono del 30% nelle donne che bevono fino a cinque drink alla settimana e del 60% in quelle che superano i dieci.
Quanto al caffè, non si dovrebbero superare le tre tazzine al giorno, se il desiderio è quello di avere un bambino.









