“Salviamo la biodiversità”, l’appello a non distruggere la varietà che la natura ci offre, anche quando non ne capiamo la natura, si dovrebbe alzare forte dopo che si è scoperto che anche il veleno delle api può costituire un valido antitumorale.
Una sostanza contenuta nel veleno, la melittina, uccide le cellule forandone la membrana e facendole diventare come dei ‘colabrodi’.
Inoltre questa molecola è aspecifica, uccide tutte le cellule che gli si chiede di uccidere, di qualunque tumore, e poi è a basso costo e facilmente producibile, quindi potrebbe essere un’ottima soluzione contro il cancro.
Al momento la sostanza è stata sperimentata su topolini cui erano state inoculate o cellule di tumore della mammella o di melanoma umano.
Nanosfere che contengono il veleno delle api, iniettate nel circolo sanguigno, guidano il veleno a destinazione, rilasciando il carico mortale solo nelle cellule tumorali.
Resa nota sul Journal of Clinical Investigation, è un’invenzione intelligentissima perchè il veleno delle api viene diretto solo alle cellule tumorali ed è impossibile che queste diventino ad esso resistenti, come succede per altri farmaci oncologici.
L’idea si deve al team di Samuel Wickline della Washington University School of Medicine a St. Louis.
- Redazione
- 12 Agosto 2009










