A Terni unità di tutte le forze sindacali contro uno smantellamento che sembra motivato dalla volontà di punire le scelte politiche alle ultime elezioni
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Potrebbe anche sfociare in azioni clamorose la mobilitazione sindacale e dei lavoratori contro la chiusura della Omv (Officina manutenzione veicoli) nella stazione ferroviaria di Terni
annunciata da Trenitalia.
Tutte le sigle sindacali, confederali ed autonome, dicono compatte «La battaglia è appena agli inizi».
Come già riportato su questo sito, per Trenitalia «non sussistono le condizioni per saturare la capacità produttiva dell’ Officina manutenzione veicoli di Terni che risulta fortemente decentrata rispetto ai principali flussi di trasporti continentali e di conseguenza ne è stata prevista la chiusura».
Se ciò avvenisse la riparazione dei carri merci dovrebbe essere trasferita a Marcianise, in provincia di Salerno, «evidentemente – commentano ironicamente i sindacati – meno decentrata di Terni rispetto ai flussi di trasporto continentali».
Alla Omv di Terni attualmente vengono riparati dai 340 ai 350 carri merci al mese.
Anche le rsu della Thyssen Krupp Acciai speciali Terni in una loro nota affermano che il servizio svolto dalla Omv «è fondamentale per garantire sicurezza ed efficienza nell’ area trasporti ferroviari» e che a Terni solo Tk Ast movimenta più di due milioni di prodotti come rottame e acciaio inossidabile.
 

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