L'alta percentuale di anziani e vecchi presenti nella popolazione è una delle cause del primato della regione
inps

Il fatto che l’Umbria fosse tanto in giù nella graduatoria fra le regioni italiane che misura lo stato di salute delle popolazioni lo lasciava sospettare. Ma ora il dato ufficiale contenuto nella ‘Relazione Generale sulla situazione economica del Paese 2008’ del ministero dell’Economia, toglie ogni dubbio.
Gli umbri sono proprio malaticci
e non vale tanto a consolarci il fatto che a determinare questo stato è il fatto che la percentuale di anziani e vecchi è molto elevata.
Ci sono in Italia oltre 2 milioni di invalidi che percepiscono una pensione di invalidità. Le prestazioni di invalidità erogate al Nord sono 787.837 e percepiscono un importo complessivo di 4,7 miliardi di euro, mentre al centro si scende a 435.657 per 2,6 miliardi di euro.
Al sud si trovano il resto degli invalidi civili, sono 913.584 a cui vanno 5,2 miliardi di euro.
Nel Sud e Isole ci sono quindi 4,39 pensioni ogni 100 abitanti, al Nord il rapporto scende a 2,91.
Ma  se la Regione con meno pensioni di invalidità è la Lombardia (2,79), la regione che ha il maggior numero di invalidi in rapporto alla popolazione residente è l’Umbria (5,48 per 100 abitanti).
Tuttavia, quando si parla di importi, è il nord che vanta le pensioni più alte, in media di 5.930 euro, contro il dato nazionale di 5.840 euro, mentre al centro le pensioni medie sono pari a 5.890 euro e al sud arrivano a 5.750 euro.
Nel 2008 per i trattamenti di invalidità civile sono stati erogati 12,5 miliardi di euro.

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