Graziano Siena, Rinaldo Polinori, Giovanni Mattoni e Nicola Taglioni – i 4 membri della Codep, la società cooperativa che gestisce il depuratore di Bettona – incriminati tra l’altro di disastro ambientale, hanno ottenuto gli arresti domiciliari. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Perugia in merito all’indagine, protrattasi per 3 anni, condotta dai carabinieri del Noe e culminata con il blitz del 29 luglio, con 11 arresti, un’ottantina di denunce, 60 aziende coinvolte, e pesantissimi capi d’imputazione: dall’associazione a delinquere al disastro ambientale, al falso e al traffico illecito di rifiuti.
I quattro dirigenti della Codep respingono ogni addebito ed i loro legali attendono di leggere le motivazioni del provvedimento per valutarne la portata generale. Nulla cambia invece per l’ex assessore di Bastia Umbra e tecnico dell’Arpa, Antonio Bagnetti, che resta ai domiciliari, mentre è stato scarcerato dopo 15 giorni di carcere l’imprenditore agricolo Massimo Mencarelli. Revocato anche il divieto di svolgere l’attività professionale al dirigente dell’Arpa Susanna D’Amico.
- redazione
- 15 Agosto 2009









