Il re italiano dei disturbatori televisivi ha scelto l’Umbria per festeggiare in discoteca le 2.000 querele ricevute.
Per Gabriele Paolini una festa perchè «sono una sorta di attestato, di vera e propria laurea, per la mia ormai consolidata attività di disturbatore televisivo, alla quale tengo in modo inesorabile»:
Festa che si terrà venerdì prossimo in una discoteca di Torgiano, dove attende, con ingresso gratuito, almeno 3.000 suoi sostenitori. Alla festa di Torgiano, Paolini ha invitato anche le sue due squadre di legali.
L’autobiografia di Paolini parla di oltre 20.000 «sabotaggi catodici», per i quali, dal 1993, ha accumulato 2.000 querele (l’ultima dopo aver ‘inquinato’ – il termine è di Paolini – un collegamento in diretta del Tg1, da Roma, mentre la giornalista stava leggendo la sestina vincente del Superenalotto miliardario).
Il 60 per cento delle querele, Paolini le ha ricevute dalla Rai, un altro 30 per cento dai cronisti Mediaset, tutte le altre da cronisti di La7, Sky, oltre che poliziotti, carabinieri, finanzieri, vigili urbani, controllori di treni ed autobus, e moltissimi privati cittadini.
Oltre il 70 per cento delle querele si è tramutata in processi, di natura penale e civile, ma il disturbatore televisivo non ha scontato neanche un giorno di reclusione
- Redazione
- 17 Agosto 2009










