Si fanno sentire nuovamente le proteste di chi ritiene l'esperimento pericoloso per le sorti del mondo 
accelleratore-particelle

Chi teme che il 21 dicembre 2012 sia la fine, oltre che del calendario Maya anche della Terra stessa, torna a tremare per il nuovo avvio dell’esperimento dell’acceleratore di particelle più grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra.
Dopo la falsa partenza, con guasto quasi immediato, dello scorso anno la macchina ri- entrerà in funzione nel prossimo novembre all’energia di 3,5 miliardi di elettronvolt (TeV).
I test sulle connessioni elettriche sono stati completati e sono andati bene: l’acceleratore è finalmente a posto e non saranno necessari altri interventi.
L’Lhc  sarà avviato alla velocità di 3,5 TeV soltanto per un primo periodo,
in modo da acquisire la necessaria esperienza prima che la macchina lavori a regime, Dopo un primo periodo di funzionamento all’energia di 3,5 TeV, si potrà passare a 5 Tev e quindi raggiungere l’energia definitiva di 7 TeV alla fine del 2010.
Da questa data, come è noto, si ritiene da parte di isolati scienziati, che si potrebbero manifestare dei piccoli “buchi neri” i quali però progressivamente si ingrandirebbero fino ad “inghiottire” tutta la Terra.

condividi su: