È durata pochi giorni la fuga del romeno ricercato per l’ omicidio di un ucraino avvenuto il 12 agosto scorso durante un rissa, per motivi di parcheggio, a Terni.
Il ventenne ricercato ha preferito presentarsi, accompagnato dal suo difensore, spontaneamente al palazzo di giustizia.
Nelle ore successive alla uccisione di Oleg Lusak gli investigatori della squadra mobile avevano rintracciato a Terni la madre dell’ omicida e la sua giovane fidanzata incinta. Quest’ ultima aveva assistito, senza però parteciparvi, alla rissa tra i suoi connazionali ed il gruppetto di ucraini. La polizia l’ aveva sorpresa mentre con un altro romeno stava preparando i bagagli per allontanarsi da Terni.
Aveva detto di non sapere dove fosse andato il fidanzato che nella ricostruzione degli inquirenti sarebbe la persona che materialmente aveva estratto il coltello uccidendo Lusak e ferendo un altro ucraino. Nella colluttazione anche lui era rimasto ferito tanto che la polizia aveva trovato tracce del suo sangue fino nei pressi della sua abitazione in corso Vecchio.
Il dirigente della squadra mobile ternana aveva pubblicamente invitato il presunto assassino a presentarsi spontaneamente per fornire la sua versione dei fatti.
- Redazione
- 17 Agosto 2009









