La politica italiana ha forte la tentazione di frammentarsi ancor più su base territoriale, così come era nell’ 800.
Dopo la Lega Nord che va per la maggiore con i suoi complessi di superiorità padana ed il partito del Sud, un nuovo movimento politico è stato fondato, con l’ambizione di rappresentare una terza fetta d’Italia, da Giovanni Bartoletti, assessore comunale di Viterbo, indipendente, vicino al Pdl, e da altri due amministratori: Alda Dalzini di Latina e Luigi Lecce di Frosinone.
Si chiama "AutonomiaInAzione" e vuole essere la risposta dell’Italia Centrale alle rivendicazioni del Nord e del Sud che, secondo i promotori, punterebbero solo a «fagocitare denaro pubblico».
E il «AutonomiaInAzione – dice il manifesto di fondazione – nasce con il preciso intento di riequilibrare una situazione che sta frenando da troppo tempo lo sviluppo delle province del centro-Italia.
Il governo ascolta solo chi alza la voce e per ora si sentono solo quella di Umberto Bossi al Nord e di Raffaele Lombardo al Sud. È arrivato il momento di farci sentire, di impegnarci affinchè l’Italia centrale non sia più ai margini dell’agenda politica».
Secondo Bartoletti, il movimento si prefigge di porre a livello nazionale il tema del rilancio di un’area che raccoglie Lazio, Toscana. Umbria, Marche ed Abruzzo. «Un centro – dice – che non solo unisce le due Italie, ma che rivendica con forza di poter esprimere appieno le sue potenzialità imprenditoriali e le sue risorse».
«Il movimento – conclude Bartoletti – è nato a Frosinone, Latina e Viterbo, ma già stanno nascendo i primi comitati nelle altre città laziali e in Umbria e Toscana»
- Redazione
- 17 Agosto 2009









