Ha sopportato per anni di essere picchiata anche con pezzi di vetro e chiodi, insieme ai suoi tre figli minorenni.
Poi l’ultimo episodio, alla vigilia di Ferragosto, quando l’uomo avrebbe minacciato la moglie, lanciandole contro un coltello.
La donna,quindi, ha chiamato i carabinieri ed il marito , di 49 anni, di Castel Ritaldi è stato denunciato a piede libero. Ma, nei suoi confronti, il gip del tribunale di Spoleto, su richiesta del pm, ha anche disposto l’allontanamento coatto.
Le violenze erano cominciate nel 2002. L’uomo avrebbe sottoposto la moglie e i tre figli ad una serie di violenze: non solo percosse a mani nude, ma anche con l’utilizzo di vari arnesi, come manici di scopa, martelli, fil di ferro e, come detto, pezzi di vetro e chiodi.
Altri episodi che hanno visto vittime le donne si registrano in regione.
Gli agenti della volante di Terni hanno arrestato per sequestro di persona un tunisino di 45 anni che ossessionato dalla gelosia teneva segregata in casa, in via Quattro Macine, la sua convivente, una bulgara di 34. È stata la sorella di quest’ ultima a chiamare il 113. L’uomo si era barricato all’ interno dell’ appartamento. Dopo una breve trattativa con gli agenti il tunisino ha aperto la porta. Era privo di documenti ed è stato portato in questura.
È risultato che era senza permesso di soggiorno e che era stato più volte denunciato. Per lui comunque sono scattate le manette per il reato di sequestro di persona ed è stato condotto in carcere .
Sempre a Terni un uomo di 55 anni è stato denunciato dalla polizia per estorsione La sua giovane convivente, una ucraina di 31 anni, voleva lasciarlo e lui le aveva preso il passaporto pretendendo 3.000 euro per restituirlo.







