Le tre municipalità si sono incontrate per mettere a punto sinergie e collaborazioni
deruta


Sinergia turistica, sviluppo condiviso e collaborazione intercomunale: questi i punti in concordia tra i tre borghi limitrofi, Torgiano, Bettona e Deruta,
confrontatisi pochi giorni orsono per mezzo dei sindaci Marcello Nasini e Lamberto Marcantonini e dell’assessore derutese al patrimonio artistico ed all’artigianato Grazia Ranocchia.
Dunque sviluppo del settore turistico in maniera collegiale tra i tre comuni, queste le volontà emerse dall’assise alla presenza dell’assessore provinciale al turismo Roberto Bertini, assieme a Maria Teresa Severini della ‘Fondazione Lungarotti’, al rappresentante dell’Apt Stefano Fodra ed al presidente della Pro Loco Torgiano Luigi Minelli. Quest’ultimo ha affermato come “la nostra Pro Loco abbia alzato il tiro, riunendosi con istituzioni regionali, data la grande presenza in Umbria di ricchezze e di eccellenze invidiabili. Noi vogliamo aprire tante possibilità, ragionamenti, progetti. Il turismo è la fonte più importante per i tre comuni: ricordiamo il Museo del Vino, la ceramica derutese, la Pinacoteca bettonese. Perciò evitiamo insieme il turismo ‘mordi e fuggi’”.
Il sindaco torgianese Nasini intende “costituire un comitato organizzatore di tutte le manifestazioni, assieme alle associazioni locali. Parola d’ordine: valorizzare le eccellenze, ‘Scultori a Brufa’, le ‘Vaselle d’Autore’, i ‘Vinarelli’. Ed il turismo deve estendersi ai comuni limitrofi”.
Il sindaco di Bettona Marcantonini si dice “entusiasta ed anzi co-promotore con Nasini dell’iniziativa. Siamo usciti dal sistema-museo di Trevi, ora vogliamo turismo sia di cultura che non, facciamo il percorso per le nostre mura medievali-romane”. L’assessore Ranocchia elenca i dati turistici che dicono “venti per cento in meno di turisti in Umbria, città d’arte meno visitate, al contrario dei tours culturali. Serve un evento centrale per attirare turisti tutto l’anno, riqualificare il territorio, fare un percorso Torgiano-Deruta-Bettona”.
Più critica la signora Severini, la quale sottolinea che “ci vogliono investimenti continui, il nostro Museo del Vino esporta Torgiano ovunque. Un’eccellenza che quindi traina il contesto, ma pretendiamo di avere la possibilità di farlo e comunicarlo. Vogliamo che le istituzioni ci ascoltino”.
Fodra dell’Apt afferma che “l’identificazione umbra va migliorata rispetto ad altre regioni, l’Apt promuove prodotti locali, turismo religioso, del benessere, congressuale, turismo della conoscenza”.

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