Il contratto di servizio dovrebbe durare sei anni con possibilità di proroga per altri sei
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In vista della stipula del nuovo contratto di servizio per il trasporto pubblico ferroviario, tra la Regione Umbria e Trenitalia,
il Comitato pendolari Roma-Firenze  ha insoddisfazioni da rimarcare sulle ipotesi di contratto ( 6 anni + sei di proroga) per ciò che riguarda il sistema dei finanziamenti, delle tariffe dei biglietti e, delle penali previste per le inadempienze.
Secondo il Comitato non si riscontrerebbe un miglioramento degli standard qualitativi di trasporto, nella bozza di contratto vi sarebbe un sistema sanzionatorio per Trenitalia insufficiente, dando per buono e premiando le ferrovie nel caso in cui i treni regionali e interregionali arrivino a destinazione entro i 15 minuti di ritardo.
Il contratto prevederebbe inoltre un ulteriore aumento delle tariffe (pari al 20% da luglio 2010), con un  insufficiente  sistema di valutazione e monitoraggio dei servizi forniti che sembrano calibrati partendo dal presupposto che qualche cosa che non vada bene ci deve comunque essere.
Il comitato mette poi in evidenzia la posizione di inferiorità nella trattativa da parte della regione Umbria proponendo una contrattazione interregionale per tutti i treni di  competenza condivisa (tratte Roma-Firenze e Roma-Ancona) per rafforzare il potere contrattuale dell’utenza.

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