Esposto di una cinquantina di abitanti del centro storico
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Gli eccessi di talune minoranze di stranieri presenti nel centro storico di Todi, resi più udibili dal caldo soffocante che impone di provare a dormire a finestre aperte,  rischiano di incrinare quella convivenza tranquilla che fino ad ora c’è stata con i “locali”.
C’è qualcuno che sembra ritenere l’accoglienza avuta come un lasciapassare per comportamenti che molti non ritengono consoni ad uno stile di vita da tranquilla provincia italiana.
Ed allora anche i solitamente pazienti tuderti prendono carta e penna e protestano senza tante distinzioni politiche, accomunati solamente dalla voglia e dal diritto a dormire  tranquilli.
Il bersaglio delle proteste è il centro d’accoglienza per rifugiati politici stranieri gestito dalla Caritas.
Secondo una cinquantina di cittadini che abitano nei pressi della struttura ci sarebbero bivacchi, rumori fino a tarda notte e anche liti tra diverse etnie.
Nell’esposto inviato al sindaco  si parla di grida e schiamazzi si protrarrebbero sempre fino a tardissima ora, anche fino alle due di notte cessando solo dopo le vibrate  proteste della gente  o dopo l’intervento i carabinieri.
Nell’esposto i cittadini chiederebbero anche una diversa ubicazione del centro caritas in altra struttura, se la situazione non dovesse tornare alla normalità.

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