«Il continuo riaccendersi di focolai, con le conseguenti emissioni in atmosfera, unito ad una serie di altri fattori anche nuovi, rappresentati ad esempio dal destino e dalla natura delle acque di lisciviazione provocate da potenziali precipitazioni piovose, possono produrre effetti in grado di configurare un danno ambientale»
Per questo, secondo l’Arpa, nella zona interessata dall’incendio del 2 luglio alla Ecorecuperi di Vascigliano di Stroncone continua «una situazione di potenziale pericolosità per l’ambiente e la salute umana».
Da qui una nota inviata a Regione Umbria, al sindaco del Comune di Stroncone, alla Provincia ed al Prefetto di Terni, all’ Asl 4 ed anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Terni con cui l’Arpa ha ritenuto opportuno esortare le istituzioni all’attivazione di procedure a salvaguardia della salute pubblica e affinchè vengano al più presto adottate tutte le strategie necessarie in un quadro di maggiore chiarezza circa i diversi compiti e responsabilità.
Intanto la Coldiretti Terni, dopo un summit con gli imprenditori agricoli del territorio ha presentato la richiesta di disastro ambientale per le zone interessate, alle autorità preposte.
Inoltre l’Organizzazione agricola, richiederà la sospensione e lo slittamento dei contributi e delle scadenze finanziarie per le imprese agricole in grande difficoltà, interessate dalla vicenda.
La Coldiretti Terni ha inoltre dichiarato che, al termine delle opportune indagini in corso, sarà pronta a costituirsi parte civile, a tutela degli interessi del territorio rurale.
Infine il presidente di Coldiretti Terni Manni, ha preannunciato come l’Organizzazione agricola, stia lavorando per l’attivazione di particolari convenzioni, con Istituti zooprofilattici e Asl di competenza, che siano di utilità alle imprese al fine della certificazione dei propri prodotti, a tutela del mondo produttivo e di tutti i consumatori.
- Redazione
- 26 Agosto 2009









