Ogni volta che vado alla chiesa parrocchiale di San Felice a Massa Martana, sopra all’Altare Maggiore guardo una grande pittura (dipinta da Giacinto Boccanegra nel 1722) della Madonna del Rosario che leva verso il cielo un Ostensorio, mentre quattro personaggi, Santa Monica, madre di Sant’Agostino, San Pio V, Papa, San Felice, Vescovo nella Città Martana, ed il Beato Ruggero, Frate Francescano, stavano pregando insieme ed un serpente nero usciva sotto le vesti di San Felice, forse rappresentando una sconfitta delle forze del male.
Io credo che quei personaggi pregavano la Madonna per la vittoria navale della Cristianità a Lepanto (7 ottobre 1571), evento visto dal San Pio V nella stessa sera, anche se la notizia giunse a Roma solo il venti dello stesso mese, una vittoria che bloccò l’espansione dell’Impero Ottomano verso gli Stati Cristiani Europei nel sedicesimo secolo ed il quadro confermerebbe che la nostra comunità ricordava ancora quell’evento.
(Un altro quadro di questo storico evento, anche se con alcuni personaggi ed in un contesto differenti fu dipinto da Grazio Cossali nel 15097, nella Chiesa del Monastero di Bosco Marengo, dove San Pio V nacque nel 1504).
La nostra pittura fu ordinata dopo il terremoto del 1703 per ricordare le vittime e pregare per la protezione divina (Carlo Ridolfi, Massa Martana 2009), come espressione della fede della nostra comunità, testimoniata dai quattro personaggi proprio nella Chiesa di San Felice dove tutti noi ci riunimmo per pregare insieme dopo il restauro dei danni del terremoto del 1997.
Renato Domenico Orsini









