Esperti manovratori di "batocchio" di Arrone, Ferentillo e Gubbio, accoglieranno col suono delle campane della  chiesa di San Giovanni i partecipanti al raduno nazionale 
campanari

I cultori di una tradizione antica, circa 150 campanari provenienti da tutta Italia, parteciperanno sabato prossimo ad Arrone al loro raduno nazionale.
L’invito è venuto  dal Gruppo campanari di Arrone costituito da undici esperti locali nell’uso del battocchio per far suonare le campane. Si daranno appuntamento nella cittadina della Valnerina ternana, tra gli altri, i campanari di Nola, Avezzano, Isernia, San Sepolcro, Genova, Bergamo, Reggio Calabria.
Alle 10 dal campanile della chiesa di San Giovanni il benvenuto sonoro da parte dei campanari umbri :di Arrone, Ferentillo e Gubbio.
Nel pomeriggio, dalle 16 alle 18, i vari gruppi si esibiranno su uno speciale camion che trasporta le campane messo a disposizione dai campanari marchigiani di Grottanzolina.
Con l’occasione il docente di etnomusicologia dell’università di Perugia, Giancarlo Palombini, terrà una conferenza sul tema «Codici e messaggi tradizionali».
Il suono delle campane nei secoli ha annunciato cerimonie religiose, guerre e allarmi, scandendo i ritmi delle giornate
. I campanili di paesi, delle valli e delle città – spiegano gli organizzatori – hanno rappresentato in passato ma anche oggi «la voce del popolo, il richiamo di Dio, il punto di riferimento di un agglomerato urbano» anche se la cronaca deve registrare talvolta episodi di intolleranza verso questa tradizione che i più invece apprezzano.
 

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