Prodotte nella vicina Toscana, sono state ordinate in 300 mila esemplari dagli Usa
scarpe

C’era un volta la necessità per le famiglie di comperare per i propri figli le scarpe ad “accrescimento”, modelli con qualche numero in più che si riempivano con solette e calzettoni in attesa che il piede crescesse.
Poi la necessità di seguire, anche per i bimbi, la moda del “firmato di stagione”ha fatto decadere quella usanza.
Ma oggi che la crisi economica fa tornare un po’ di ragione, una scarpa “estendibile” potrebbe fare una discreta fortuna.
Cinque anni di studi di posturologia, podologia, ortopedia e riflessologia plantare eseguiti dall’Antico Calzaturificio Regoli di Roccastrada (Grosseto) in collaborazione con le Università di Siena e Pavia e con l’ospedale Meyer di Firenze ci sono voluti per realizzare una scarpa per bambini ‘estendibile’ per tre numeri, assemblata con materiali naturali anallergici e riciclabili, ma soprattutto una scarpina in grado «di assecondare lo sviluppo armonico del piede per prevenire l’insorgere di difetti posturali».
La sua estendibilità, brevettata insieme al plantare che asseconda lo sviluppo del piede, è possibile grazie ad un meccanismo di spinta in nylon alloggiato dentro una scatolina inglobata all’interno della suola, sotto il tallone.
Il tutto avrebbe «con un design accattivante e ad un prezzo accessibile a tutte le famiglie». Già vendute in Germania 25.000 paia di questa nuova scarpina per bimbi ed acquisito un ordinativo di oltre 300.000 paia destinate al mercato Usa.

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