E’ stato ufficializzato quest’oggi il passaggio di Alvaro Pescatori, uno dei fondatori di Marsciano Democratica, al Pdl. Pescatori si è quindi dimesso dal coordinamento della coalizione di Ranieri, organismo dove, per dar continuità all’esperienza elettorale, erano rappresentate le 3 liste per coordinare l’attività dei gruppi presenti in Consiglio.
Ne ha dato comunicazione lo stesso Pescatori, dopo aver informato il coordinamento stesso: “E’ una scelta politica la mia, visto che ritengo che nel Pdl sia la collocazione naturale dei moderati come me; io vengo dall’esperienza della Margherita e alle ultime comunali con l’amico Carlo Cavalletti abbiamo dato vita a Marsciano Democratica e rimango convinto che quella coalizione con Sabatino candidato alla carica di Sindaco era una scommessa, la più strategica che si poteva tentare”.
E ora? “Ora sono passato con il Pdl, visto che sono un moderato e visto che sono convinto che per tanti come me sia la collocazione naturale: questo discorso è strano farlo a Marsciano, visto che molti moderati di centrodestra votano Pdl alle elezioni nazionali e non in quelle locali”.
Prosegue Alvaro Pescatori: “E’ proprio dalla fantastica esperienza dell’ultima campagna elettorale che voglio partire per dare il mio contributo al Pdl di Marsciano, per tentare insieme a questo gruppo affiatato di rompere questo tabù marscianese dell’egemonia del centrosinistra”.
Conclude Pescatori con i progetti per il futuro: “Uno dei miei primi impegni sarà far si che il Pdl faccia un’incontro con il Movimento per la qualità della vita, visto che la nostra coalizione era molto eterogenea: bisogna lavorare molto per incrementare il radicamento nel territorio, proponendo una reale alternativa al governo del centrosinistra e, nello specifico, di Todini e della sua Giunta, ai quali dobbiamo essere realmente alternativi”.
Prima di lasciare la conferenza stampa anche un messaggio fra amici, all’amico Carlo (ndr Cavalletti): “Mi aspetto che il mio amico Carlo e tanti altri moderati che votano il centrosinistra alle amministrative, capiscano qual’è la nostra collocazione naturale”.
Una sorta di invito alle nozze in un quadro politico che sta ripartendo, dopo la pausa estiva.
- Matteo Berlenga
- 3 Settembre 2009










