A tre giorni dal via alla sanatoria per colf e badanti varata dal Governo, sono circa un centinaio le domande inoltrate dalla Cgil sul territorio umbro. Ma naturalmente è solo l’inizio, perché per la sanatoria c’è tempo fino al 30 settembre.
Secondo le stime dell’Ufficio Immigrati della Cgil dell’Umbria si contano complessivamente dalle 6000 – 8000 possibili richieste di regolarizzazione in tutta l’Umbria.
Sono i primi giorni e sono stati caratterizzati dall’incertezza. La maggioranza delle persone in fila per presentare le domande è rappresentata da cittadini extracomunitari, ma ci sono anche datori di lavoro e molti cittadini italiani. Agli sportelli si chiedono informazioni, alcuni credono di poter regolarizzare la posizioni di altri lavoratori, altri non hanno ben presente la spesa da affrontare e le condizioni necessarie.
Racconta Rossano Rubicondi, responsabile Ufficio Immigrati della Cgil di Perugia: “Stamattina abbiamo sconsigliato di avviare la pratica ad una famiglia, monoreddito, che non arrivava ai 20.000 euro di reddito minimi per poter accedere alla sanatoria. La loro domanda sarebbe sicuramente stata respinta”.
“Non tutti gli stranieri in via di assunzione sono colf e badanti, molti di loro hanno sempre fatto mestieri diversi e saranno costretti a rinunciarvi” spiega Rubicondi.
Questa è solo una delle facce della medaglia. Poi c’è l’altra: qualcuno mette sul mercato la propria disponibilità ad assumere falsamente l´immigrato. E poi una terza: datori di lavoro che di fronte alla richiesta della badante di essere messa in regola, si rifiutano e la badante o la colf non ha alcuna arma per difendersi.
E’ questa la denuncia dell’Ufficio Immigrati della Cgil in Umbria che invita chiunque si trovi in questa situazione e non solo a rivolgersi immediatamente agli sportelli attivati. Questi che ricordiamo si trovano a: Perugia, Bastia Umbra, Foligno, Spoleto, Norcia. Nella zona dell’Alta Umbria a Gualdo, Gubbio, Città di Castello. Nella zona del Lago Trasimeno a Magione, Tavernelle e Città della Pieve. Infine a Marsciano e Todi. A Terni, Amelia, 2 sportelli a Narni, centro e scalo, lo stesso ad Orvieto.
Franco Todaro, Responsabile dell’Ufficio Immigrati di Terni: “In questi primi giorni si è registrata una bassa affluenza agli sportelli, ma ci aspettiamo un incremento già nei prossimi giorni.”
Todaro avverte: “La Cgil fornisce gratuitamente il servizio di compilazione delle domande, ma è necessario fare attenzione a chi chiede grosse cifre come già è capitato in passato. A Terni questo non si è ancora verificato”.
L’avvio della sanatoria per badanti e colf, ha reso trasparente un mondo sommerso di immigrati che da mesi ed anni lavorano con noi. Ma cosa cambierà dal primo ottobre?
“I controlli previsti dal decreto sulla sicurezza saranno molto più serrati – risponde Rossano Rubicondi – provocando il comprensibile timore delle badanti, e non solo, di uscire di casa e di essere rimpatriate e il rischio per i datori di lavoro di essere incriminati per favoreggiamento.
In particolare a Todi tale regolarizzazione sarà possibile, previo appuntamento, telefonando alla CGIL Camera del Lavoro di Todi, con sede a Ponterio, al numero 075/8987321.










