Come nelle belle favole si può dire che c’era una volta in cui nel campo di quelli che traggono il loro reddito dal lavoro le differenze retributive erano collocate sulla scala che andava da 1 a 6, in pochi casi a 10.
Ora l’altezza delle scale è tale che quella con dieci pioli sembra uno sgabello per bambini.
Il reddito medio europeo dei presidenti dei grandi gruppi societari quotati in Borsa, pur se è diminuito del 10% nel 2008, è dì 1,25 milioni di euro da raffrontare, ad essere buoni, con 20mila euro annui che significa una scala con 62,5 gradini.
Ma questa è la scala europea, quella italiana raggiunge i 78 gradini
Ma questa è la scala europea, quella italiana raggiunge i 78 gradini
La forbice cioè dagli anni ’70 ad oggi sarebbe cresciuta almeno di otto volte.
Da una tale altezza è comprensibile che tanti manager non abbiano visto arrivare i segnali di crisi e non vedano le sofferenze di chi la subisce tanto più in giù sulla scala.
Da una tale altezza è comprensibile che tanti manager non abbiano visto arrivare i segnali di crisi e non vedano le sofferenze di chi la subisce tanto più in giù sulla scala.
In Italia, nonostante una diminuzione del 28% i grandi dirigenti societari sono i più pagati dietro Lussemburgo e Spagna.
I dati emergono da uno studio effettuato dall’ufficio europeo di analisi finanziaria Alpha Value per il quotidiano francese ‘La Tribunè.
Nella speciale classifica dei paesi che pagano di più i ‘patron’ la Spagna raggiunge il record con una media di 2,44 milioni (+2,28%), seguita da Lussemburgo (1,57 con un aumento del 35%) e appunto dall’Italia (1,56), che ha perso così il secondo posto.
Subito dietro Germania (1,5 milioni, -19,44%) e Regno Unito (1,3, con una diminuzione poco sensibile alla crisi, solo -3,44%).
Fanalini di coda dei 16 paesi analizzati sono gli stati scandinavi: meno di un milione di euro di salario per i grandi capi societari in Danimarca, Finlandia e Svezia, la media scende a 451.000 euro per la Norvegia.
Subito dietro Germania (1,5 milioni, -19,44%) e Regno Unito (1,3, con una diminuzione poco sensibile alla crisi, solo -3,44%).
Fanalini di coda dei 16 paesi analizzati sono gli stati scandinavi: meno di un milione di euro di salario per i grandi capi societari in Danimarca, Finlandia e Svezia, la media scende a 451.000 euro per la Norvegia.
I grandi dirigenti sono pagati cinque volte di più in Spagna, 37/o paese al mondo per Pil pro-capite (33.700 euro) rispetto alla ricca Norvegia, che occupa la quinta posizione (55.600). L’Italia è il paradiso per i presidenti delle banche: con una media di 3,433 milioni di euro batte perfino la Spagna (3,090 milioni).
Per quanto riguarda i beni di consumo durevoli è la Francia che paga di più i patron (3,4 milioni in media), mentre la Germania si rivela la più generosa nei compensi ai capi di società che offrono servizi alle collettività (media 2,075 milioni).
L’eldorado degli amministratori societari è invece la Svizzera, per quanto riguarda banche (636.000 euro), case farmaceutiche (563.000) e i beni di consumo (546.000).
Per il settore delle assicurazioni, la palma del più generoso torna all’Italia, che paga in media gli amministratori 292.000 euro.
In Italia risiede anche il grande dirigente più pagato d’Europa tra coloro che accumulano mandati di amministratore: il presidente della Generali, ha ben sette ruoli societari e sommando gettoni di presenza e retribuzioni guadagna 7,762 milioni in un anno.
Per quanto riguarda i beni di consumo durevoli è la Francia che paga di più i patron (3,4 milioni in media), mentre la Germania si rivela la più generosa nei compensi ai capi di società che offrono servizi alle collettività (media 2,075 milioni).
L’eldorado degli amministratori societari è invece la Svizzera, per quanto riguarda banche (636.000 euro), case farmaceutiche (563.000) e i beni di consumo (546.000).
Per il settore delle assicurazioni, la palma del più generoso torna all’Italia, che paga in media gli amministratori 292.000 euro.
In Italia risiede anche il grande dirigente più pagato d’Europa tra coloro che accumulano mandati di amministratore: il presidente della Generali, ha ben sette ruoli societari e sommando gettoni di presenza e retribuzioni guadagna 7,762 milioni in un anno.











