Il 2009, secondo anche i dati di Unioncamere, è un anno che sta segnando un rallentamento marcato delle vendite per le aziende del commercio in Umbria.
Secondo l’organizzazione, in Umbria «resta alto» il problema dell’erosione del potere di acquisto delle famiglie.
Il fenomeno dell’indebitamento privato nella regione è considerato «sicuramente da tenere d’occhio», si attesta su livelli «appena inferiori» alla media nazionale ed è concentrato su famiglie di età mediamente giovane.
I dati rilevati dal centro studi dell’associazione per l’Umbria confermano i dati dell’Osservatorio congiunturale della Camera di commercio anche sul versante imprenditoriale. Le imprese più piccole, quelle cioè sotto i dieci dipendenti e a conduzione familiare – è stato spiegato -, sono quelle che segnano il passo e registrano un fatturato marcatamente negativo rispetto a quello 2008 e rispetto alle aziende più grandi.
Tra i vari comparti quello alimentare e dell’abbigliamento sono «sicuramente i più deboli» e nel 2009 subiranno forse il calo più marcato.
Questi dati – ha spiegato Confesercenti – confermano la crisi del sistema economico e lo scarso potere d’acquisto delle famiglie soprattutto perchè i generi alimentari dovrebbero invece risultare la parte più stabile degli acquisti.
Per quanto riguarda le previsioni macroeconomiche, il Centro studi della Confesercenti Umbria, stima, un Pil per il 2009 del -4,5 % per poi risalire al +0,9 % nel 2010 e al +1,9 % nel 2011.
Per quanto riguarda l’indice dei consumi questo dovrebbe attestarsi intorno al -1,9 % per quest’anno
- Redazione
- 11 Settembre 2009










