Le lettere di Spaccino, accusato dell'omicidio della moglie Barbara Cicioni, faranno parte di una raccolta frutto del lavoro del gruppo di detenuti "Akal 2008"

robertospaccino

Roberto Spaccino, l’uomo di Compignano di Marsciano in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie Barbara Cicioni, ha preso di nuovo carta e penna per scrivere a TamTam.
Oggetto della comunicazione stavolta è la notizia che, insieme ad un gruppo di altri detenuti, chiamato Akal 2008 e nato in seguito ad un corso di alfabetizzazione informatica, ha appena terminato di scrivere un libro di racconti.
"Senza tempo", questo il titolo della pubblicazione, è una raccolta di scritti che i detenuti hanno messo insieme.  Si tratta di autobiografie, poesi e lettere che trattano del vissuto di queste persone che sono dietro le sbarre del carcere.
"Lo scopo di questo libro, che dovrebbe uscire entro settembre – spiega lo stesso Spaccino – è di raccogliere fondi che saranno devoluti tutti in beneficenza ai terremoti della regione Abruzzo".

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