Cinque giovanissimi nomadi, che avevano operato anche in Umbria, sono stati  fermati a Reggia Emilia, ma sono  subito "evasi" dal centro di accoglienza in cui ci si illudeva potessero restare
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Presi e fuggiti in un battibaleno i giovanissimi nomadi che avevano percorso anche l’Umbria a svaligiare appartamenti.
I carabinieri di Reggio Emilia l’hanno battezzata ‘banda dei denti da latte’. Sono i cinque piccoli nomadi di nazionalità romena fermati mercoledì pomeriggio nella città emiliana mentre tentavano di introdursi in una abitazione della centrale Piazza San Zenone.
Il gruppo – tre bambine di 9, 10 e 12 anni e due ragazzini di 12 e 14 anni (considerati i ‘capi’, il primo con 11 pagine di precedenti di polizia e il secondo con 13) – è specializzato in furti in appartamento.
La banda avrebbe agito in varie città di regioni del centro nord: Umbria, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli.
I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia hanno sorpreso i cinque nel cortile di una casa di cui avevano già rotto i vetri di una finestra. 
I cinque, dopo un passaggio in caserma, sono stati condotti in una struttura di accoglienza per minori di Reggio Emilia, a disposizione dei servizi sociali.
Ma questa mattina i responsabili della struttura si sono accorti che i cinque erano fuggiti

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