La situazione nel triangolo Todi, Massa Martana ed Acquasparta è monitorata dall'Osservatorio Sismologico 'Andrea Bina' di Perugia
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Il geologo Michele Arcaleni  dell’Osservatorio Sismologico ‘Andrea Bina’ di Perugia, diretto da Padre Martino Siciliani,  ritiene che l’evento sismico verificatosi un minuto dopo la mezzanotte tra le province di Perugia e Terni ed avvertito dalle popolazioni di Massa Martana, Acquasparta e Todi va visto ‘per il momento come attivita’ isolata di bassa intensita’.
L’osservatorio fin dal momento del fatto sta monitorando l’evolversi della situazione. ‘Le scosse verificatesi nella zona Arcaleni – la prima alle 19,08 di ieri di magnitudo 2.9 e la seconda, quella della mezzanotte, di 3.2 sono state distintamente avvertite ma non abbiamo alcuna segnalazione di danni; al momento – ha aggiunto – dalla rete regionale, attraverso le tante stazioni sparse sul territorio, arrivano all’osservatorio rilievi di altre scosse che pero’ rimangono sotto la soglia della percezione umana’.
Per il geologo  ‘si puo’ parlare di legame indiretto con L’Aquila, di ‘risentimento’ non di tipo geologico ma vibrazionale; comunque – ha rimarcato – al momento quelle sull’Umbria sembrano scosse isolate’.
Ma, come tutto in un campo ancora poco esplorato della scienza, nessuno è in grado di fare previsioni su cui si possa contare in modo assoluto e nelle sensazioni della gente comune rimane il ricordo di “un già visto” che solo un discreto periodo di “tranquillità” potrà far sfumare.
Peraltro nelle ultime ore le scosse nel bacino del Mediterraneo sembrano allontanarsi dalla costa africana, per focalizzarsi sul basso adriatico, Albania, Grecia e Turchia luoghi da dove le “vibrazioni” hanno meno strada da percorrere per arrivare alla penisola.

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