Un operaio perugino di 50 anni è stato trovato morto oggi nell’abitazione dove viveva da solo a Perugia.
Il decesso potrebbe essere legato a una overdose di stupefacenti, infatti, nella casa i carabinieri hanno infatti trovato una siringa usata e altro materiale ritenuto legato all’uso di stupefacenti.
L’operaio non era noto agli investigatori come tossicodipendente. Per recuperare il corpo, in un appartamento di via Capitini, sono intervenuti anche i vigili del fuoco.
Anche un altro sconosciuto nel mondo ufficiale ed apparente della droga , un trentaduenne incensurato di Città di Castello, è emerso dal nulla.
E’ stato arrestato dai carabinieri nel corso di un’operazione antidroga che ha portato al sequestro di circa 30 grammi di cocaina con la quale – ritengono gli investigatori – potevano essere confezionate quasi cento dosi. Denunciata a piede libero la sua convivente di 34 anni, originaria di San Giustino Umbro, risultata in avanzato stato di gravidanza.
Quando è stato bloccato l’uomo – in base alla ricostruzione dei militari – ha vanamente tentato di disfarsi di alcuni involucri contenti cocaina immediatamente recuperati.
Nel corso di successive perquisizioni personali e domiciliari sono state rinvenute altre dosi già confezionate e pronte per la vendita.
- Redazione
- 23 Settembre 2009











