In regione la protesta ha interessato, a Perugia e Foligno, più  di 15 istituti
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Oggi a Perugia, Foligno  e in altre 40 città italiane, il Blocco Studentesco ha realizzato un’azione dimostrativa contro il caro libri.
Davanti a centinaia di istituti superiori sono stati depositati dei sacchi di juta, su cui è stata stampata l’effige del dollaro contornata dai nomi delle principali case editrici che producono testi scolastici.
A Perugia e Foligno l’azione ha interessato più di 15 istituti
come Pascal. Giordano Bruno Capitini e liceo classico di Foligno
"Nonostante le promesse del ministro Gelmini, le famiglie italiane continuano a pagare cifre insostenibili per l’acquisto dei libri di testo.
La spesa per ogni studente supera in media i 500 euro, senza contare che un istituto su due sfora il tetto di spesa imposto dal Ministero", spiega Francesco Polacchi, responsabile nazionale del Blocco Studentesco. "Il Ministro dell’Istruzione – prosegue Polacchi – non ha preso nessun provvedimento serio per rastare questo problema, limitandosi a ‘consigliare’ alle case editrici di non cambiare edizione e di non aumentare i prezzi per 5 anni. Misure assolutamente insufficenti e inefficaci".
"Il Blocco Studentesco – conclude Saverio Andreani responsabile regionale del Blocco Studentesco – continua la sua battaglia per l’adozione di un libro di testo unico per ogni materia a livello regionale (differente a seconda dell’indirizzo scolastico). Chiediamo inoltre la creazione di un organo di controllo specifico che vigili sull’attività e i profitti delle case editrici"

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