L'offerta di abitazioni è inferiore alla domanda, mancherebbero ad oggi 350mila alloggi
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Calano le compravendite di case ma «Mancano 350 mila case. Le nuove famiglie superano i nuovi alloggi»: è questo l’allarme lanciato dall’Ance sul «fabbisogno immobiliare» degli italiani, nel corso di un’audizione alla Camera sull’indagine conoscitiva relativa al mercato immobiliare. E il peggio deve ancora venire, l’associazione dei costruttori prevede un calo del 20% delle compravendite a fine 2009.
«La domanda di case supera l’offerta
», fa notare Antonio Gennari, direttore dell’area economia delle costruzioni e del centro studi dell’Ance. «Tra 2003 e 2008 la popolazione è cresciuta, le famiglie sono aumentate di 553 mila unità – spiega – mentre i nuovi permessi per costruire si sono fermati a 280 mila. Mancano quindi ben 350 mila alloggi» Gennari, durante l’audizione alla commissione Ambiente di Montecitorio, sottolinea che «la crisi si ripercuote con ritardo sull’edilizia».
Ma forse bisognerebbe chiedersi perché gli italiani comprano meno immobili. E’ il  reddito delle famiglie che non è più quello di una volta, che permettev risparmi per pagare i mutui, quando le liquidazioni di fine lavoro consentivano di coronare il sogno di una vita.
Adesso siamo al punto che la casa, chi c’e l’ha, se la vende per tirare avanti.
A preoccupare l’Ance sono i mesi prossimi: il dato di oggi è, infatti, attenuato dal trascinamento degli investimenti avviati prima della fase acuta della crisi, 18-24 mesi fa, e ora in via di completamento.
Per la fine del 2009 l’Ance si aspetta una contrazione delle compravendite pari al 20%. Intanto, aggiunge Gennari, «a giugno 2009 il mercato immobiliare è calato del 10% rispetto a un anno fa e, se si considerano solo le nuove realizzazioni, la discesa è ancora più pesante, meno 19%».
Per la ripresa del settore l’Ance insiste sulla «moneta finanziaria» per le famiglie, ovvero un allentamento della stretta creditizia, e la «moneta urbanistica» per le imprese, mediante una revisione della normativa urbanistica. L’associazione lamenta, sopratutto, «regole disincentivanti» per la riqualificazioni dei molti edifici attualmente inabitabili.
Preoccupazione per l’andamento del mercato è stata espressa, nel corso dell’audizione, anche da Confedilizia, Assoimmobiliare e dalle associazioni che riuniscono gli agenti immobiliari (Fiaip, Fimaa e Anamaa).

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