L’Italia si colloca al 15/mo posto (era al sedicesimo un anno fa) fra i sistemi sanitari europei esaminati in 33 Paesi, secondo l’indice dei consumatori Ehci (Euro Health Consumer Index), edizione 2009.
Nel sondaggio annuale, l’Italia si aggiudica solo 671 punti su un potenziale teorico di 1.000, migliorando così di una posizione rispetto allo scorso anno.
Per il secondo anno, in testa alla classifica troviamo i Paesi Bassi con 875 punti, seguiti dalla Danimarca (819), dalla new entry Islanda (811) e dall’Austria (795). L’indice posiziona l’Italia alle spalle del Regno Unito, ma prima di Slovenia e Repubblica Ceca.
Dal 2007, l’Italia registra un lento ma costante miglioramento, ma gli italiani sono delusi dal Servizio sanitario nazionale.
A essere soddisfatto della nostra sanità è infatti solo il 9% dei cittadini. Sotto accusa soprattutto i lunghi tempi d’attesa e i casi di malasanita’.
Un’insoddisfazione ‘pesante’, che porta gli italiani a cercare cure oltreconfine: il 59% si dice disposto a recarsi all’estero per farsi assistere. E’ quanto emerge dal terzo Barometro annuale su attitudini, aspettative e preoccupazioni dei cittadini europei in materia di sanita’.
L’indagine, realizzata dall’istituto di ricerca internazionale Csa su commissione del Gruppo Europ Assistance in partnership con il Cercle Santè Societè, è stata condotta nel periodo giugno-luglio 2009 su un campione di 2.400 europei (400 per Paese), tutti maggiorenni.
Lo studio, avviato nel 2006, mette a confronto i cittadini di 6 nazioni del Vecchio Continente (Germania, Francia, Italia, Gran Bretagna, Svezia e Polonia) sui grandi temi d’attualità sanitaria: qualità delle cure, prevenzione, mobilità, nuove tecnologie e invecchiamento della popolazione.
A far compagnia all’Italia in questa classifica è la Germania, dove appena il 9% dei cittadini giudica "eccellente" o "molto buono" il sistema sanitario.
Ai primi posti per gradimento si piazzano invece la Francia e la Gran Bretagna, dove rispettivamente il 61% e il 60% dei cittadini giudica il proprio sistema sanitario "buono", "molto buono" o "eccellente".
Nel sondaggio annuale, l’Italia si aggiudica solo 671 punti su un potenziale teorico di 1.000, migliorando così di una posizione rispetto allo scorso anno.
Per il secondo anno, in testa alla classifica troviamo i Paesi Bassi con 875 punti, seguiti dalla Danimarca (819), dalla new entry Islanda (811) e dall’Austria (795). L’indice posiziona l’Italia alle spalle del Regno Unito, ma prima di Slovenia e Repubblica Ceca.
Dal 2007, l’Italia registra un lento ma costante miglioramento, ma gli italiani sono delusi dal Servizio sanitario nazionale.
A essere soddisfatto della nostra sanità è infatti solo il 9% dei cittadini. Sotto accusa soprattutto i lunghi tempi d’attesa e i casi di malasanita’.
Un’insoddisfazione ‘pesante’, che porta gli italiani a cercare cure oltreconfine: il 59% si dice disposto a recarsi all’estero per farsi assistere. E’ quanto emerge dal terzo Barometro annuale su attitudini, aspettative e preoccupazioni dei cittadini europei in materia di sanita’.
L’indagine, realizzata dall’istituto di ricerca internazionale Csa su commissione del Gruppo Europ Assistance in partnership con il Cercle Santè Societè, è stata condotta nel periodo giugno-luglio 2009 su un campione di 2.400 europei (400 per Paese), tutti maggiorenni.
Lo studio, avviato nel 2006, mette a confronto i cittadini di 6 nazioni del Vecchio Continente (Germania, Francia, Italia, Gran Bretagna, Svezia e Polonia) sui grandi temi d’attualità sanitaria: qualità delle cure, prevenzione, mobilità, nuove tecnologie e invecchiamento della popolazione.
A far compagnia all’Italia in questa classifica è la Germania, dove appena il 9% dei cittadini giudica "eccellente" o "molto buono" il sistema sanitario.
Ai primi posti per gradimento si piazzano invece la Francia e la Gran Bretagna, dove rispettivamente il 61% e il 60% dei cittadini giudica il proprio sistema sanitario "buono", "molto buono" o "eccellente".







