La Coldiretti sollecita una deroga alla Ue per spandere una maggior quantità di liquami degli allevamenti sui terreni ed un'attenuazione dei vincoli all'utilizzazione del patrimonio idrico
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In vista della convocazione per lunedì prossimo della II Commissione Consiliare del Consiglio regionale, riguardante l’esame dell’importante Piano regionale di tutela delle acque, Albano Agabiti presidente di Coldiretti Umbria ha manifestato, tramite una lettera indirizzata all’assessore all’agricoltura Liviantoni e a Franco Tomassoni presidente della II Commissione, la preoccupazione della Coldiretti, per le possibili ripercussioni negative rispetto al settore agricolo, in modo particolare per il comparto suinicolo, già alle prese con una difficile situazione.
Il Piano – sottolinea Agabiti nella lettera – presenta delle misure che comportano alcuni vincoli fin troppo restrittivi a carico delle imprese, tra cui quelli che interessano il comparto suinicolo, che rischiano, se non modificate, di compromettere le attività agricole e degli allevatori.
Proprio per questo – scrive Agabiti – negli ultimi mesi Coldiretti, mantenendo sempre alta l’attenzione su queste importanti tematiche, ha sollecitato tra l’altro le istituzioni regionali interessate, a muoversi anche nella direzione di una possibile richiesta di deroga, laddove ne ricorrano le condizioni, da presentare all’Unione Europea, sull’applicazione della direttiva nitrati in materia di quantitativi di azoto da apportare ai terreni, al pari di quanto avvenuto in altre regioni del nord Italia.
Nella consapevolezza che la tutela delle acque è un obiettivo che va senz’altro incoraggiato e raggiunto, l’auspicio di Agabiti è quello quindi che le istanze rappresentate, specie in un momento così particolare per l’intera agricoltura regionale, possano essere tenute nella giusta considerazione.

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