Gira e rigira le mitiche “economie di scala” che tutti ipotizzano ci siano quando si fanno le cose in grande sono, appunto, solo un mito.
L’ultima conferma che “piccolo è bello” e più economico viene dalla relazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Per acquistare, infatti, frutta e verdura la Grande distribuzione organizzata (Gdo) è meno economica rispetto ai mercati rionali.
L’indagine conoscitiva ha evidenziato come la Gdo non riesca ad utilizzare, a meno di non trovare fornitori di dimensioni e caratteristiche adeguate, gli stessi criteri di marketing di acquisto che utilizza per gli altri prodotti; ne derivano quindi costi di approvvigionamento più elevati e un’offerta relativamente meno economica rispetto ai mercati rionali.
Il problema sarebbe costituita dal fatto che la Gdo ha la possibilità di confrontarsi solo con pochi fornitori in grado di assicurare, ma a costi crescenti, i grandi quantitativi necessari e con caratteristiche di omogeneità.
L’Autorità, perciò, vede con favore i processi di aggregazione tra produttori agricoli, confermando un eccesso di frammentazione e una scarsa organizzazione che rendono inadeguato il primo stadio della filiera rispetto alle esigenze di continuità, standardizzazione e assortimento delle forniture espresse dagli operatori della distribuzione moderna; l’eccessiva lunghezza della filiera, da un lato – si legge nella relazione – riduce i margini dei produttori e aumenta quelli delle fasi intermedie, dall’altro, data l’incomprimibilità degli stessi margini oltre un certo livello, produce un effetto di aumento dei prezzi per il consumatore finale. Secondo l’ indagine conoscitiva dell’Antitrust, i prezzi per l’ortofrutta, precisa la Coldiretti, moltiplicano di tre volte dalla produzione al consumo e i ricarichi variano dal 77% nel caso di filiera cortissima (acquisto diretto dal produttore da parte del distributore al dettaglio), al 103% nel caso di un intermediario, al 290% nel caso di due intermediari, al 294% per la filiera lunga (presenza di 3 o 4 intermediari tra produttore e distributore finale)
- Redazione
- 19 Ottobre 2009










