La Azienda USL 2 inizia da mercoledì 28 la prima fase della campagna di vaccinazione contro il nuovo virus influenzale A(H1N1)v.
Ad essere vaccinati per primi saranno, secondo le indicazioni fornite dal Ministero della Salute e dall’Assessorato Regionale alla Sanità, gli operatori delle Aziende Sanitarie (compresi i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta ed i medici della continuità assistenziale) e gli operatori dei servizi di supporto, oltre che le persone di età compresa tra i 6 mesi e i 14 anni con malattie croniche.
Agli operatori sanitari della USL 2 è stata rivolta una fase di sensibilizzazione, realizzata tramite incontri informativi nelle diverse sedi dei servizi e attraverso un numero speciale della “news-letter” aziendale, per sollecitare negli operatori la massima adesione, in considerazione del delicato lavoro svolto e della numerosità e tipologia delle persone con cui essi vengono in contatto.
Successivamente, sulla base delle dosi di vaccino progressivamente distribuite a livello regionale, le altre categorie a rischio in ordine di priorità saranno: donne al 2° – 3° trimestre di gravidanza, persone a rischio per patologia fra 14 e 65 anni , donatori di sangue, forze dell’ordine e operatori dei servizi essenziali.
Nella fase ancora successiva la vaccinazione sarà garantita a tutta la popolazione compresa tra i 6 mesi e i 27 anni.
Sono state individuate 19 sedi territoriali di vaccinazione (9 nel distretto del Perugino, 2 nell’Assisano, 3 nella Media Valle del Tevere e 5 nell’area del Trasimeno) a cui vanno aggiunte, per i soli dipendenti, le sedi previste nei 5 ospedali dell’Azienda (Assisi, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Marsciano, Todi)
In ogni sede vaccinale sono previste di norma 2 postazioni con una equipe vaccinale composta da un medico e 3 infermieri.
La campagna vaccinale prevede la copertura di almeno il 40% della popolazione residente che per la USL n.2 ammonta a circa 145.000 persone.
La popolazione e gli operatori interessati saranno tenuti costantemente informati sulle modalità organizzative e di accesso alla campagna vaccinale, in accordo con l’assessorato regionale alla Sanità.








