L'indagine dei Carabinieri di Todi ha portato alla denuncia del tecnico e del progettista e al sequestro di una trance del contributo pari a 185 mila euro non ancora erogato
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Gli investigatori del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Todi hanno fatto luce su una truffa ai danni dello Stato, riguardante l’erogazione di contribuiti per la ricostruzione post terremoto.
Dagli inizi del 2008, i Carabinieri del NORM di Todi avevano avviato una complessa attività investigativa in ordine ai contribuiti erogati dalla Regione Umbria per la ricostruzione di immobili danneggiati dal terremoto del 1997. 
All’esito parziale di tali indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Perugia nella persona del Sostituto Procuratore Dott. Claudio Cicchella, è stato individuato un imponente immobile ubicato nella frazione di Spina del comune di Marsciano, il cui proprietario, attraverso la complicità di un tecnico, aveva ottenuto un contribuito per la ricostruzione dell’immobile.
Il proprietario in questione, grazie ad una falsa relazione tecnica redatta dal complice, era riuscito ad indurre in errore sia la Regione Umbria sia il comune di Marsciano, sostenendo che il fabbricato in parola, già fatiscente prima del terremoto del 1997, aveva subito gravi danni inseguito all’evento sismico.
La Regione Umbria, indotta in errore dagli artifici, aveva erogato un contribuito  di quasi 800.000 euro per la ristrutturazione dell’immobile – sottoposto, peraltro, a  vincolo  della Soprintendenza  per i Beni Architettonici – fatiscente già prima del terremoto.
Al proprietario del fabbricato ed al tecnico progettista  sono state contestate le gravi accuse di concorso in truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni  pubbliche e falso  (artt. 110, 640bis e 483 del Codice Penale).
Nel contempo, nella mattinata di ieri, su delega della Procura della Repubblica di Perugia, i Carabinieri del NORM procedevano al sequestro preventivo dell’immobile e della somma di oltre 185.000 euro, quale parte del contribuito stazionato dalla Regione Umbria nella vicenda in questione e non ancora corrisposta al proprietario dell’immobile. La somma è stata sequestrata presso il comune di Marsciano.
Proseguono le indagini per  verificare il coinvolgimento di altre persone nella vicenda.

 

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