Il protagonista è un brasiliano di 26 anni che si è sfatto "scarrozzare" per mezza Perugia

In prima mattinata, dopo aver preso un taxi in via Settevalli, un transessuale brasiliano, classe 83, sotto la minaccia di infettarlo con suo sangue sieropositivo, obbligava il taxista a portalo in giro per la città, senza mai fermarsi.
Allertato il 112, subito le pattuglie si mettevano alla ricerca del taxi, appena intercettato, lo bloccavano facendo scendere A. D. S. E., il quale in evidente stato di ubriachezza, si scagliava contro gli operanti, sferrando calci e pugni, inveendo e minacciandoli di morte.
Con non poca fatica i militari sono riusciti a condurlo in caserma, dove ha continuato ad inveire e minacciare di infettare anche i carabinieri, asserendo di essere sieropositivo e di farli morire di AIDS.
I militari dell’aliquota radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Perugia lo hanno tratto in arresto per violenza privata, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, traducendolo poi presso il carcere di Capanne.

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